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Marcheinsalute: Il portale della Sanità nelle Marche
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Dipartimento Dipendenze Patologiche

Il Dipartimento delle Dipendenze in attuazione della DGR 747/04. coinvolge non soltanto il settore pubblico, con riferimento all’ambulatorio Ser.T. dell'Area Vasta 3 sede Civitanova Marche e ai Comuni dell’ambito Territoriale, ma anche le Associazioni/Cooperative/Enti Onlus che operano a vario titolo già da anni nel settore delle dipendenze patologiche, sia da sostanze legali che illegali o dipendenti da stili disfunzionali: dipendenza da alcol, da sostanze stupefacenti, nuove droghe, gioco d’azzardo patologico.
In particolare il disagio giovanile sempre più spesso sfocia in nuove forme di dipendenza relate alle nuove tecnologie o a odierni stili di vita, del tipo Internet addiction, mobile addiction, shopping addiction o sex addiction; tutte queste forme spesso non si manifestano con condotte illegali ma semplicemente portano all’estremo alcuni comportamenti diffusi nella nostra società del “consumo”; la dipendenza è leggibile solo attraverso un occhio esperto che sappia valutare la differenza tra i comportamenti cosiddetti “comuni” e forme di “attaccamento” ad un comportamento reiterato e che in modo ossessivo entra dentro la realtà della persona, sconvolgendone gli equilibri e gli obiettivi.
Che la dipendenza sia riferita ad una sostanza o ad una bevanda alcolica, o ad un comportamento legale come acquistare, giocare ai video poker o effettuare un “gioco di ruolo” su internet poco cambia dal punto di vista dei meccanismi sia psicologici che biochimici. Si instaura un circolo vizioso per cui la persona sente di star bene, in stato di eccitazione o di sedazione, e prova estremo piacere solo nella situazione specifica: ciò mette in ombra tutte le altre attività della sua giornata, oscurando progressivamente le relazioni significative e determinando una graduale chiusura della persona e della sua relazionalità. Per poter riconoscere se ci sono dei segnali di chiusura è molto importante l’osservazione delle figure più importanti della famiglia: padre, madre, fratelli, sorelle, compagno/a, moglie, marito, e anche degli amici più vicini che quotidianamente contattano la persona.
Il primo passo importante nella cura delle dipendenze è infatti il riconoscimento del problema e poi, durante tutto il percorso di trattamento, è necessario “l’accompagnamento” dei familiari sia nella prospettiva di un sostegno a chi quotidianamente affronta e si confronta con i comportamenti problematici della persona, sia per includere nel cambiamento tutti i componenti del nucleo familiare.
Per questo il Dipartimento delle Dipendenze si pone nella progettualità di coinvolgere le famiglie di chi ha il problema, sia perchè punti di osservazione privilegiati rispetto alle problematiche personali dei pazienti, sia come risorse per il cambiamento.
A tale scopo è presente presso l’Ambulatorio di via D’Annunzio 43 una Psicologa specializzata in valutazione e trattamento delle famiglie ed una Assistente Sociale con funzione di aiuto e sostegno psicosociale.
Per ciò che riguarda le attività terapeutiche a favore di persone con problematiche alcol correlate è stata inclusa nella collaborazione al progetto per le famiglie l’Associazione Club degli Alcolisti in Trattamento, che già da anni opera a titolo di volontariato nel territorio, e che offre sia ai soggetti che ai familiari uno spazio settimanale di ascolto e confronto nell’ambito di un gruppo di auto mutuo aiuto.
Il progetto rivolto alle famiglie si è strutturato inoltre in collaborazione con la Coop. Pars e con l’Ambito Territoriale XIV ed è finalizzato ad un miglioramento della qualità dei servizi psicosociali offerti nel territorio di tutti i comuni della Zona n. 8 includendo anche il privato sociale come attore co-protagonista degli interventi.
Si avvalora così la “mission” del Servizio pubblico che si occupa delle dipendenze sia nel versante della Prevenzione, della Cura e della Riabilitazione.
Rispetto alla Prevenzione si opera tramite il CIC (Centro di Informazione e Consulenza) negli Istituti Superiori, mentre nelle Scuole Medie si è iniziata una progettualità che affronta i temi del disagio e il rapporto con le famiglie.
Del Progetto-Prevenzione fa parte l’attività svolta dall’Unità Mobile Territoriale in collaborazione con la Cooperativa PARS, questa opera nei locali di ritrovo e nelle discoteche del nostro territorio.
Nell’Ambito della cura si è sempre più attenti alla personalizzazione dei trattamenti tramite la definizione di Percorsi assistenziali specifici per ogni esigenza dell’utenza. I Presidi terapeutici a disposizione sono farmacologici, psicologici, e di counseling psico-sociale, con l’obiettivo di definire Programmi personalizzati in base alle caratteristiche personologiche, di Dipendenza, di risorse socio-ambientali che l’utente presenta.

Per maggiori dettagli clicca:

- U.O.C. DIPENDENZE PATOLOGICHE